Sono un artista autodidatta, nato a Lugano, in Svizzera. 

 

La mia ricerca si muove nel territorio del simbolismo e nasce da un ascolto profondo: non scelgo le immagini, accadono quando la mente tace.

Esploro la dualità come condizione essenziale dell’esistenza:  materia e spirito, potere e vulnerabilità, ordine e caos, luce e ombra, maschile e femminile, visibile e invisibile.

Attraverso il simbolo indago queste tensioni interiori, lasciandomi attraversare da ciò che sento, finché nel silenzio emerge l’immagine.

La mia esperienza di 26 anni accanto a persone in situazione di disagio e vulnerabilità, unita allo studio personale e alla ricerca, rappresenta una radice concreta e non astratta del mio lavoro. È lì che il conflitto, la fragilità e la trasformazione si manifestano nella loro verità più essenziale.

Per me la pittura è un’urgenza interiore, prima ancora che una scelta. Ogni opera  è una tappa di questo viaggio infinito.

È uno spazio in cui gli opposti non si annullano, ma imparano a dialogare.

Un territorio sospeso dove le tensioni diventano forma, il conflitto si trasforma in equilibrio e l’identità non è una definizione, ma un movimento continuo.

 

Cerco l’armonia dentro la frattura, la luce dentro l’ombra, una verità che non separa, ma unisce.

 

Francesco Buloncelli